Fiori per le nozze, quali scegliere?

Fiori per le nozze, quali scegliere?

Semplici mise en place di ramage fioriti oppure scenografie sofisticate come strutture sospese: le tendenze dal mondo matrimoni confermano che l’allestimento floreale sarà protagonista anche nel 2018. Ma che cosa scegliere nel grande vivaio di specie e colori? Lo abbiamo chiesto a Silvia Corpieri, flower architect e titolare dell’agenzia Krisalide di Noceto, che ha aperto una scuola per Wedding planner ed è specialista nella preparazione di opere fiorite per matrimoni ed eventi.

Quanto conta l’allestimento floreale in un matrimonio?
«Gli sposi vogliono sognare e far sognare gli ospiti, desiderano sorprendere, stupire, emozionare. E credo che non ci sia nulla che sappia farlo come il fiore giusto al posto giusto».

Di cosa si deve tenere conto nella scelta?
«Quando penso un allestimento mi affido molto alla natura, perché ritengo essenziale prepararlo a seconda della stagionalità: le opere floreali devono rimanere fresche tutto il giorno, profumare l’ambiente e la materia prima dev’essere di facile reperibilità. Quindi, ad esempio, sì alla magnolia d’estate e alla camelia d’inverno, oppure alla rosa, che è un fiore per tutto l’anno. Poi ovviamente c’è il colore, che va scelto in armonia con il tema dell’evento. Infine conta anche il budget: esistono fiori davvero per tutte le tasche».

Ci sono colori di tendenza per quest’anno?
«Tra i colori dell’anno decretati da Pantone, per i matrimoni della primavera 2018 mi sembra splendido il blooming dahlia, quindi fiori di pesco, peonie, piccole rose. Oltre alla moda però, un allestimento deve parlare dell’evento e dei suoi protagonisti. Quindi essere cucito su misura, in una parola, personalizzato».

Da dove si parte per creare un ambiente fiorito?
«Prima di iniziare, è bene studiare a fondo la location dell’evento. Mi piace poter creare solide armonie o inaspettati contrasti con ciò che c’è intorno e quindi prendere spunti dalla natura, così perfetta nel suo equilibrio. Poi è bello osare: la composizione classica come centrotavola è superata, si devono pensare luoghi nuovi e inaspettati per far vivere le opere floreali. Ad esempio, ho creato dal nulla arcate ricoperte di verde lungo una navata, oppure riempito vasi trasparenti con limoni freschi, che danno allegria e profumano le tavole».

Con quanto anticipo si deve pensare l’arredo floreale?
«Andrebbe scelto insieme con il mood del matrimonio, perché sia in equilibrio di forme e colori con tutto il resto. Ma mi è capitato di essere chiamata a pochi giorni da una cerimonia, e anche con poco tempo a disposizione il risultato è stato davvero molto emozionante».

Un ultimo consiglio ai futuri sposi?
«Lasciarsi andare. Affidarsi a un professionista con cui ci sia sintonia, perché capisca subito come vorrebbero il loro giorno speciale. È il giorno più bello e può essere romantico, estremo, bianco, colorato. Anche grazie ai fiori, che se valorizzati fanno la loro parte in modo aggraziato ed eccellente».

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